Nel mondo delle turbine a vapore marine, la fase finale della turbina e il condotto di scarico sono spesso trascurati, ma sono cruciali per l’efficienza. Un team di ricercatori ha creato, per la prima volta, un modello 3D completo che collega l’ultima girante della turbina al cappuccio di scarico.
Grazie a una mesh ibrida (strutturata e non strutturata) e al modello di turbolenza SST, hanno simulato il flusso di vapore in condizioni diverse da quelle di progetto. Hanno valutato tre parametri: perdita di pressione totale, recupero di pressione statica e uniformità della velocità nella sezione di uscita.
I risultati sono sorprendenti: aggiungendo dei cerchi auto-bloccanti alle pale mobili, la perdita di flusso scende del 4,7% e l’uniformità della pressione migliora del 12,3%. D’altro canto, inserire rinforzi a croce nel diffusore del cappuccio aumenta la rigidità, ma riduce del 8,4% il coefficiente di recupero della pressione statica, indicando la necessità di ottimizzare la forma.
Il modello funziona al meglio con un flusso al 50% del valore di progetto e una pressione di scarico al 100% di quella prevista. Questi dati forniscono una base teorica per progettare turbine più compatte, silenziose ed efficienti, utili soprattutto per le navi che vogliono ridurre consumi e rumore.
