Un gruppo di 23 studenti ha messo alla prova tre famose piattaforme di apprendimento online – Khan Academy, Coursera e Codecademy – per capire come le funzioni AI influenzino l’esperienza d’uso. Il test, incentrato sull’apprendimento dell’HTML, ha misurato il tempo impiegato per completare i compiti, la soddisfazione, il coinvolgimento e la precisione delle risposte. Codecademy si è distinta per la rapidità: gli studenti hanno finito le esercitazioni più velocemente. Khan Academy, invece, ha ottenuto il punteggio più alto in termini di soddisfazione, grazie a un’interfaccia più accogliente.
Sorprendentemente, le caratteristiche adattive basate su AI sono risultate quasi invisibili. I partecipanti hanno percepito che l’interattività di base della piattaforma (feedback immediato, esercizi pratici) avesse un impatto maggiore rispetto agli algoritmi di personalizzazione. Questo ha portato a una conclusione chiave: c’è un trade‑off tra efficienza di apprendimento e coinvolgimento, mediato dalla capacità di scoprire e apprezzare le funzioni AI.
Perché le piattaforme non sfruttano appieno il potenziale dell’AI? Gli autori suggeriscono di rendere le funzionalità adattive più evidenti, intuitive e integrate nel flusso di studio. Solo così gli studenti potranno beneficiare di un percorso di apprendimento più personalizzato senza sacrificare la motivazione.
