Le auto di oggi sono sempre più intelligenti, e la ragione principale di questa trasformazione si nasconde nei brevetti. Un nuovo studio ha analizzato oltre 5.300 brevetti depositati tra il 2005 e il 2022 in cinque grandi uffici brevetti, scoprendo come l’intelligenza artificiale stia ridisegnando il settore automobilistico. Gli autori hanno raggruppato le invenzioni in sette aree, dalla gestione delle batterie all’analisi degli occupanti, passando per il controllo del veicolo e la gestione del traffico. Gli Stati Uniti guidano il numero totale di domande, mentre il Giappone eccelle nei brevetti triadi (validi in tre regioni), segno di una strategia globale ambiziosa. L’attività è concentrata soprattutto su sistemi che rendono le auto più efficienti e connesse, mentre la sicurezza informatica è ancora trascurata, un vuoto da colmare. Le grandi aziende seguono strategie diverse: Toyota e Bosch proteggono i loro brevetti in tre aree geografiche, mentre Ford e GM puntano su Stati Uniti e Cina. Questi dati mostrano come mercato, regole e obiettivi tecnologici influenzino le scelte delle aziende, aiutando i ricercatori a pianificare meglio il futuro dell’auto intelligente e i legislatori a colmare le lacune nella sicurezza digitale.
Lo studio utilizza codici di classificazione CPC (Cooperative Patent Classification) e analisi lessicale per mappare le tendenze dei brevetti ML/DL. Le sette domini tecnologici identificati includono: (1) controllo del veicolo, (2) gestione del traffico, (3) gestione delle batterie, (4) analisi degli occupanti, (5) diagnostica predittiva, (6) sistemi di assistenza alla guida e (7) sicurezza informatica. I dati mostrano che i brevetti triadi—deposti contemporaneamente in Stati Uniti, Europa e Giappone—rappresentano circa il 22% del totale, con il Giappone che detiene la quota più alta (≈35%). Gli Stati Uniti dominano in termini assoluti (≈48% dei brevetti), mentre la Cina sta crescendo rapidamente, raggiungendo il 18% nel 2022. L’analisi geografica rivela che le regioni con ecosistemi di startup tecnologiche più forti (California, Shenzhen) producono brevetti ad alto impatto, spesso legati a veicoli elettrici e guida autonoma. A livello aziendale, Toyota e Bosch mostrano un portafoglio bilanciato tra tre regioni, indicando una strategia di protezione globale. Al contrario, Ford e GM concentrano i loro sforzi su U.S.-Cina, riflettendo priorità di mercato. La sottorappresentazione dei brevetti di sicurezza informatica (solo l’8% del totale) suggerisce un’opportunità per investitori e policymaker di promuovere ricerche in questo settore critico per la sicurezza stradale futura.
