Nelle smart city, il car‑pool è diventato una vera alternativa al trasporto privato. Ma non basta condividere l’auto: i passeggeri vogliono arrivare puntuali, viaggiare in compagnia di persone con abitudini simili e non perdersi in giri inutili. Un team di ricercatori di Atene ha sviluppato un algoritmo che tiene conto di tre fattori chiave: dove si trovano gli utenti (spaziale), a che ora vogliono partire (temporale) e con chi hanno già viaggiato o hanno interessi comuni (sociale).
Il sistema analizza dati reali – come GPS, orari di lavoro e profili di viaggio – per calcolare una “distanza di compatibilità” tra passeggeri. Se due utenti hanno percorsi sovrapposti, orari vicini e condividono un contesto sociale, l’algoritmo li accoppia, creando un percorso più diretto e meno affollato.
I test hanno mostrato che, rispetto a un semplice raggruppamento basato solo sulla posizione, il nuovo metodo riduce i tempi di attesa del 15 % e aumenta la soddisfazione dei viaggiatori del 20 %. Inoltre, ottimizza l’uso dei posti a sedere, diminuendo le emissioni di CO₂.
Questa ricerca dimostra che, integrando informazioni spaziali, temporali e sociali, è possibile rendere il car‑pool più comodo, efficiente e sostenibile, trasformando il modo in cui gli abitanti delle città si muovono ogni giorno.
