L'epilessia è un disturbo neurologico che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Per i medici, capire che tipo di crisi sta avendo un paziente è fondamentale: alcune richiedono farmaci, altre interventi chirurgici. Fino a poco tempo fa, i computer dovevano essere programmati a mano per riconoscere le caratteristiche delle onde cerebrali, un compito difficile e soggetto a errori.
Ora entra in gioco il deep learning, una forma avanzata di intelligenza artificiale che impara da sola. Gli scienziati hanno combinato questa tecnologia con una tecnica chiamata Multivariate Variational Mode Decomposition (MVMD). Immagina di avere più microfoni che registrano il suono di una band: MVMD allinea le tracce in modo che ogni strumento sia comparato correttamente con gli altri, evitando confusione.
Applicando MVMD ai segnali EEG multicanale, il nuovo modello riesce a catturare sia le informazioni temporali (quando avviene un picco) sia quelle spaziali (da quale zona del cervello proviene). I risultati sono sorprendenti: su un grande database spagnolo, il sistema ha classificato le crisi focali con un'accuratezza del 98,85%. Su un altro set di dati, ha riconosciuto diversi tipi di crisi con oltre il 96% di precisione quando il modello è addestrato sullo stesso paziente, e quasi il 88% quando deve affrontare pazienti mai visti prima.
Questi numeri mostrano che l'IA può diventare un valido alleato dei neurologi, aiutandoli a diagnosticare più velocemente e con maggiore sicurezza.
