Il “Bikeability” è un indice che misura quanto una città sia adatta a una vita in bicicletta. Più alto è il valore, più facile è spostarsi in sella, riducendo traffico e inquinamento. Un team di ricercatori ha messo alla prova un modello già esistente, calcolandolo per otto metropoli diverse. Il risultato? Le differenze tra le città sono più piccole di quanto suggeriscano le percentuali di ciclisti (modal share). In pratica, due città con pochi ciclisti possono avere infrastrutture quasi uguali a quelle di una città con molti bici‑riders.
Il modello ha mostrato una forte correlazione con metriche di qualità dell’infrastruttura – come la presenza di piste ciclabili protette e la continuità dei percorsi – ma una correlazione più debole con gli studi tradizionali sul Bikeability. Questo significa che il nuovo indice non può sostituire gli strumenti già in uso, ma può offrire una prospettiva complementare.
Gli autori hanno evidenziato una discrepanza tra la disponibilità di infrastrutture, la soddisfazione degli utenti e l’effettivo utilizzo. Per colmare il divario, propongono di integrare dati di traffico reale, feedback dei ciclisti e analisi di rete più dettagliate. In futuro, il modello potrebbe aiutare i pianificatori urbani a individuare le aree dove investire per rendere la bici una scelta più attraente per tutti.
