Nel mondo della teoria delle stringhe, oltre alla gravità di Einstein, compaiono nuovi campi che possono modificare le leggi della fisica. Uno di questi è il campo di Kalb‑Ramond, una sorta di “campo a due forme” che si comporta come una membrana invisibile nello spazio‑tempo. Un gruppo di ricercatori ha calcolato, per la prima volta, come questo campo cambi le dinamiche di due corpi massicci, come due buchi neri che orbitano l’uno attorno all’altro. Usando l’approccio dell’Effective Field Theory, hanno derivato i termini di correzione di primo ordine che si aggiungono al Lagrangiano classico di Einstein‑Hilbert. In pratica, il campo Kalb‑Ramond introduce forze aggiuntive che, seppur piccole, alterano la traiettoria e la velocità di inspirazione dei due corpi. Queste correzioni sono “conservative”, cioè non dissipano energia, ma modificano la forma dell’orbita. Il risultato è una formula esplicita per il nuovo Lagrangiano, che può essere inserita nei modelli di onde gravitazionali per verificare se, in futuro, i rivelatori come LIGO o Virgo potranno cogliere tracce di questi effetti esotici. In sostanza, lo studio apre una finestra su come la fisica delle stringhe potrebbe manifestarsi nei fenomeni astronomici più estremi.
Il campo di Kalb‑Ramond, denotato solitamente come B_{μ
u}, è una forma antisimmmetrica di rango due che appare naturalmente nella formulazione di tipo II della teoria delle stringhe. La sua dinamica è governata da un termine di tipo \(H_{μ
u
ho}=\partial_{[μ}B_{
u
ho]}\,\) nel lagrangiano, dove le parentesi quadre indicano l’antisimmmetrizzazione. Quando si considera un sistema binario di corpi compatti, l’interazione di questo campo con la massa è descritta da un accoppiamento di tipo dipolo‑magnetico, analogo a quello di un campo elettromagnetico con un momento magnetico. Nell’approccio Effective Field Theory (EFT), si integra fuori scala i gradi di libertà del campo B, ottenendo termini di correzione al potenziale di interazione. A primo ordine in \(v/c\) (dove \(v\) è la velocità relativa dei corpi), le modifiche al Lagrangiano conservativo includono un termine \(\sim \epsilon^{ijk}S_i v_j \partial_k B_{0l}\), dove \(S_i\) è lo spin del corpo e \(v_j\) la velocità. Questo porta a una dipendenza angolare nella fase dell’onda gravitazionale, potenzialmente osservabile come una modulazione della forma d’onda. Inoltre, la presenza di B_{μ
u} rompe temporaneamente la simmetria di gauge diffeomorfica, introducendo un nuovo grado di libertà che può essere fissato mediante condizioni di gauge appropriate (ad esempio, \(\partial^μ B_{μ
u}=0\)). Le implicazioni per la fisica delle onde gravitazionali sono profonde: le correzioni di Kalb‑Ramond potrebbero alterare i parametri di post‑Newtoniani (PN) a livello \(1.5PN\) o \(2PN\), a seconda della struttura di accoppiamento. Questo apre la possibilità di testare la presenza di campi antisimmmetrici mediante analisi di precisione dei segnali GW, specialmente con i prossimi osservatori di terza generazione (Einstein Telescope, Cosmic Explorer).
