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Hai mai pensato che una leggera scossa elettrica al cervello potrebbe aiutarti a gestire meglio le emozioni? Uno studio recente ha esplorato proprio questo, usando la stimolazione a corrente diretta trans cranica (tDCS) per migliorare la regolazione emotiva. La ricerca si è concentrata su due aree del cervello: la corteccia prefrontale dorsolaterale (dlPFC) e la corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC). I partecipanti hanno guardato filmati emozionanti mentre venivano stimolati e hanno usato strategie di rielaborazione cognitiva per gestire le loro reazioni. I risultati? La stimolazione della dlPFC ha ridotto significativamente il battito cardiaco, sia con la rielaborazione che senza, suggerendo che potrebbe potenziare sia la regolazione intenzionale che automatica delle emozioni. La vmPFC, invece, ha mostrato effetti meno chiari. Questo studio apre nuove strade per terapie innovative nel campo della salute mentale.

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La stimolazione a corrente diretta trans cranica (tDCS) è una tecnica non invasiva che utilizza una corrente elettrica di bassa intensità per modulare l'attività cerebrale. In questo studio, i ricercatori hanno applicato la tDCS a due aree chiave del cervello coinvolte nella regolazione emotiva: la corteccia prefrontale dorsolaterale (dlPFC) e la corteccia prefrontale ventromediale (vmPFC). La dlPFC è nota per il suo ruolo nella pianificazione, nella presa di decisioni e nel controllo cognitivo, mentre la vmPFC è coinvolta nella valutazione delle emozioni e nella regolazione delle risposte emotive. I partecipanti sono stati assegnati casualmente a ricevere stimolazione attiva o sham (placebo) su una di queste due aree. Durante la stimolazione, hanno guardato clip di film negativi e hanno utilizzato strategie di rielaborazione cognitiva come la rivalutazione positiva, la rivalutazione fittizia o il distanziamento per gestire le loro reazioni emotive. I ricercatori hanno monitorato il battito cardiaco (HR), la conduttanza cutanea (SC) e il tasso respiratorio (RR) come indicatori fisiologici delle risposte autonome. I risultati hanno mostrato che la stimolazione attiva della dlPFC ha portato a una riduzione significativa del battito cardiaco verso la fine dell'esposizione emotiva, rispetto alle condizioni di sham o senza rielaborazione cognitiva. Inoltre, la stimolazione della dlPFC ha ridotto il battito cardiaco anche in assenza di una rielaborazione esplicita, suggerendo un possibile effetto sulla regolazione automatica delle emozioni. Gli effetti della stimolazione della vmPFC sono stati invece incoerenti e non sono stati osservati effetti affidabili per la conduttanza cutanea o il tasso respiratorio. Questi risultati suggeriscono che gli effetti della tDCS sulla regolazione emotiva autonoma dipendono dalla regione cerebrale e dal momento della stimolazione. La stimolazione della dlPFC potrebbe potenziare sia la regolazione intenzionale che automatica delle emozioni, soprattutto quando combinata con la rielaborazione cognitiva, evidenziando il valore di compiti emotivi realistici negli studi di neuromodulazione.

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Fonti

Autori:
Catarina Gomes CoelhoJorge LeiteRaquel PintoPaulo P. P. MachadoSandra Carvalho
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 03/11/2025
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Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

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