Negli ultimi dieci anni la Cina ha spinto l'agricoltura a diventare più verde, ma cosa significa davvero? Uno studio ha analizzato 31 province dal 2012 al 2021, usando un modello che combina il valore dei servizi ecosistemici e le emissioni di carbonio. Con questi due indicatori, gli autori hanno calcolato l'Efficienza Agricola Green (AGEE), una misura che combina produzione alimentare e impatto ambientale. Il risultato medio di AGEE è stato 0,576, mostrando un miglioramento costante. Le province si concentrano lungo un'asse nord‑est‑sud‑ovest, dove alcune regioni crescono più velocemente di altre, creando una sorta di polarizzazione. Per capire perché, gli ricercatori hanno usato l'Indice di Produttività Totale del Fattore Verde (GTP), che evidenzia come la crescita sia mainly trainata dall'espansione tecnologica. Tre percorsi di miglioramento emergono: recupero tecnologico, innovazione verde e progresso tecnologico, con la prima due opzioni più diffuse. Fattori locali come reddito rurale, irrigazione adeguata e diversificazione dei raccolti favoriscono l'AGEE, mentre la struttura industriale la ostacola. Inoltre, l'irrigazione ha un effetto spillover positivo: migliora anche le zone vicine. In sintesi, la ricerca offre spunti concreti per rendere l'agricoltura cinese più sostenibile e per bilanciare sviluppo economico e tutela dell'ambiente.
Lo studio ha raccolto dati annuali sulle produzioni agricole, i consumi d’acqua, le emissioni di CO₂ e i valori dei servizi ecosistemici (regolazione climatica, biodiversità, filtrazione dell’acqua) per le 31 province cinesi dal 2012 al 2021. Per misurare l’Efficienza Agricola Green (AGEE) è stato costruito un modello di valutazione che aggiunge il valore dei servizi ecosistemici come output positivo e le emissioni di carbonio come output negativo, normalizzandoli per unità di superficie. L’Indice di Produttività Totale del Fattore Verde (GTP) è stato calcolato con l’approccio Malmquist, che confronta la produttività tra periodi consecutivi e permette di decomporre il cambiamento in componenti tecnologica, di scala e di efficienza. Parallelamente, è stata applicata una Spatial Durbin Model (SDM) per catturare gli effetti di spillover spaziali: la variabile dipendente AGEE di una provincia è regressa su variabili esplicative locali (reddito rurale, irrigazione, struttura colturale, settore industriale) più i valori di AGEE dei paesi vicini, con un termine di spillover che misura l’impatto reciproco. I risultati mostrano un AGEE medio di 0,576, in crescita costante, e un GTP medio superiore a 1, indicando un’espansione netta della produttività verde. Le province del nord‑est e del sud‑ovest presentano i valori più alti, mentre le regioni centrali mostrano stagnazione. L’analisi dei fattori indica che reddito rurale più alto, sistemi di irrigazione efficienti e diversificazione dei colture favoriscono l’AGEE, mentre una struttura industriale dominante riduce l’efficienza. L’effetto spillover positivo dell’irrigazione suggerisce che migliorare l’acqua in una zona beneficia le zone limitrofe. Le tre vie di miglioramento – recupero tecnologico, innovazione verde e progresso tecnologico – variano per provincia, con la innovazione verde risultata la più frequente. Le politiche dovrebbero quindi promuovere investimenti in tecnologie pulite, ottimizzare l’uso dell’acqua e incentivare la diversificazione agricola per ridurre la polarizzazione e accelerare la transizione verso un’agricoltura davvero sostenibile.
