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Le stelle Be sono stelle massicce che ruotano così velocemente da lanciare materia nello spazio, creando un disco di gas che gira come un pianeta attorno a loro. Recenti osservazioni con il satellite TESS e spettroscopi a terra hanno catturato dei β€œflicker”, brevi lampi di luce legati a piccole esplosioni di materiale dalla superficie stellare. Questi lampi sembrano sincronizzati con pulsazioni interne della stella, quasi come se il battito del cuore spingesse fuori il gas.

Per capire cosa succede dopo, gli astronomi hanno realizzato simulazioni 3D al computer. Hanno scoperto che il disco si forma solo se il gas viene espulso da punti compatti e asimmetrici, con abbastanza momento angolare da non cadere subito indietro. In presenza di una stella compagna, le simulazioni ad alta risoluzione hanno svelato cinque zone distinte: il disco principale, un disco secondario attorno al compagno e una spirale di gas che avvolge l’intero sistema. Alcune parti del gas tornano indietro verso la stella o il compagno, altre invece sfuggono al sistema, arricchendo lo spazio interstellare.

Questi risultati collegano in modo coerente la pulsazione stellare, l’espulsione di materia e il destino finale del disco, offrendo una visione completa del ciclo di vita di questi affascinanti dischi cosmici.

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Le pulsazioni osservate nelle stelle Be sono tipicamente di tipo non radiale, con modalità g‑mode che si propagano nella zona convettiva superficiale. Queste oscillazioni generano gradienti di pressione locali che, combinati con la rotazione quasi critica (Ξ©/Ξ©crit β‰ˆ 0.9‑0.95), riducono l’effettiva gravità efficace in punti specifici della superficie. Quando la pressione supera il limite di Eddington locale, si innesca un flusso di massa. Le simulazioni idrodinamiche 3D, basate su codici di tipo PLUTO con condizioni al contorno di outflow, mostrano che l’angolo di eiezione (ΞΈ β‰ˆ 20°β€‘30° rispetto all’equatore) e la velocità iniziale (v β‰ˆ 0.6‑0.8 v_esc) determinano la formazione di strutture a spirale. Nei sistemi binari, l’interazione gravitazionale introduce torques che scindono il flusso in un disco circumsecondario (r β‰ˆ 0.2‑0.4 a) e una spirale circumbinaria, la cui densità segue una legge ρ ∝ r⁻³β„². La dissipazione viscosa, parametrizzata da Ξ± β‰ˆ 0.1‑0.3, regola il tasso di riaccrezione e la perdita di massa totale, stimata in 10⁻⁹‑10⁻⁸ Mβ˜‰β€―yr⁻¹. Questi risultati confermano che la combinazione di pulsazione, rotazione e dinamica binaria è cruciale per il ciclo di vita dei dischi Be.

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Fonti

Autori:
Alex C. Carciofi
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 03/05/2026
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Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

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