Una nuova ricerca ha messo a fuoco la depressione tra studenti e lavoratori in India, Malesia e Cina. I ricercatori hanno confrontato due gruppi: chi studia e chi lavora, usando dati su età, carico di lavoro, pressione percepita, stress finanziario e soddisfazione personale.
I risultati mostrano che la pressione è il fattore più forte per entrambi i gruppi. Per gli studenti, la pressione, l’età giovane, il carico di studio, i problemi di soldi e una storia di salute mentale aumentano il rischio di depressione. Per i lavoratori, la pressione, l’età più avanzata, il carico di lavoro e la soddisfazione ridotta hanno un ruolo simile.
Un aspetto curioso è l’effetto opposto dell’età: i più giovani tra gli studenti sono più vulnerabili, mentre tra i lavoratori è il contrario, con i più anziani a rischio più alto.
I modelli statistici usati (regressione logistica, foresta casuale e foresta causale) hanno confermato che la pressione agisce direttamente, non come mediatore dell’età. La soddisfazione influisce sulla depressione anche attraverso la pressione.
Anche se i modelli funzionano bene all’interno di un paese, la loro capacità di prevedere in altri paesi è più debole. In pratica, ridurre lo stress accademico e lavorativo potrebbe essere la chiave per prevenire la depressione in questi contesti.
