Dal 1° gennaio 2024 i nuovi rimorchi pesanti devono dimostrare le loro emissioni di CO₂ e il consumo di carburante. Per farlo si usa VECTO Trailer, un software che combina i dati del rimorchio (massa, aerodinamica, resistenza al rotolamento) con un veicolo trainante “standard”. I risultati servono a rispettare le norme europee, che entro il 2030 prevedono una riduzione del 10 % per i semirimorchi e del 7,5 % per i rimorchi rispetto al 2025.
Ora la stessa metodologia si sta ampliando ai rimorchi elettrici, cioè a quelli con asse elettrico o con ausili elettrici alimentati da batteria. Gli esperti hanno simulato diversi scenari: i rimorchi con piccole batterie (5‑50 kWh) per alimentare frigoriferi elettrici riducono la CO₂ del 5‑10 %, mentre quelli con batterie più grandi (50‑500 kWh) e assi elettrici (50‑500 kW) possono arrivare a tagliare le emissioni fino al 40 %.
Il fattore chiave è la capacità della batteria: più è grande, più si risparmia. Tuttavia, l’adozione di questi e‑trailers è incerta. I rimorchi sono più numerosi dei veicoli trainanti, quindi il costo più elevato delle versioni più potenti potrebbe rallentare la diffusione. Resta da vedere se il mercato accetterà la sfida elettrica per rendere le strade più verdi.
