Le auto elettriche (EV) stanno cambiando la mobilità urbana, ma portano anche una sfida: più energia assorbita dalla rete. All'Università di Roma Tor Vergata hanno sperimentato un servizio chiamato vehicle‑to‑grid (V2G), che permette alle auto parcheggiate di restituire energia alla rete quando la domanda è alta.
Il progetto parte da dati GPS ad alta risoluzione (floating car data) per capire quando e dove le auto sono fermate. In quattro fasi: prima si individuano i viaggi, poi si segnala il punto del campus dove è possibile il V2G, successivamente un algoritmo pianifica in tempo reale i trasferi tenendo conto delle esigenze di chi guida e dei limiti delle colonnine, infine si prevedono i volumi di energia con modelli ARIMA e LSTM.
I risultati mostrano che, durante le ore di picco, le auto possono restituire una quantità significativa di energia, riducendo il carico sulla rete. Il modello LSTM è stato il più preciso nel predire quanta energia sarà disponibile. Il sistema rispetta i profili di consumo del campus e non limita la mobilità degli utenti.
In pratica, il campus diventa una micro‑rete: le batterie delle auto, quando non in uso, fungono da serbatoio decentralizzato. Questo approccio è scalabile e può aiutare altre città a rendere la rete più resiliente e sostenibile.
