Salta al contenuto principale
Articolo
100%
HD

Le colture di cellule vegetali sono una frontiera per produrre farmaci ricombinanti, ma il rendimento è spesso basso. Una delle cause è l’aggregazione delle cellule, che riduce la superficie di crescita e la diffusione del prodotto. Per ridurre questo problema, i ricercatori hanno usato la tecnologia CRISPR‑Cas9 per eliminare il gene GAUT1, che codifica un enzima chiave nella sintesi della pectina, un componente della parete cellulare.

I mutanti GAUT1 non sono in grado di formare piante vive, ma le loro cellule possono ancora crescere in coltura sospesa. Sorprendentemente, queste cellule mostrano un colore più scuro e formano aggregati più grandi rispetto al controllo. Nonostante la crescita della biomassa rimanga simile, la quantità di proteina ricombinante (GFP) è drasticamente ridotta. Questo indica che la mancanza di pectina porta a strutture cellulari più compatte, che ostacolano l’espressione e la secrezione della proteina target.

Il risultato suggerisce che, anziché puntare a GAUT1, i biotecnologi dovrebbero cercare altri geni che controllano l’adesione cellulare. Modificando quelli giusti, si potrebbe ottenere una coltura più “spaghetti‑leggeri”, con aggregati più piccoli e un rendimento proteico più alto.

Bonus
100%
HD

Il gene GAUT1 (Galacturonosyltransferase 1) è essenziale per la costruzione di pectine, polisaccaridi che conferiscono rigidità e plasticità alla parete cellulare delle piante. Le pectine, in particolare la pectina di tipo homogalacturonano (HG), formano una rete di legami idrogeno che stabilizza le cellule e regola l’adesione tra esse. Quando GAUT1 è inattivo, la sintesi di HG è compromessa, portando a una parete cellulare più fragile e a un’alterazione della sua capacità di interagire con altre cellule.

In colture di cellule sospese, l’aggregazione è un fattore critico: le cellule che si attaccano tra loro formano masse che riducono l’area di superficie esposta all’ambiente, limitando l’ossigeno, i nutrienti e la diffusione delle proteine ricombinanti. L’assenza di pectina può aumentare la coesione cellulare, perché le cellule cercano di compensare la perdita di supporto strutturale con un’adesione più forte, spesso tramite altre glicoproteine della parete.

Il risultato osservato, ovvero l’aumento di aggregati e la riduzione della produzione di GFP, è coerente con questa teoria. La maggiore densità di aggregati riduce la diffusione del GFP nell’ambiente extracellulare, mentre la perdita di pectina può alterare i meccanismi di secrezione. Per migliorare la produzione di proteine ricombinanti, è quindi consigliabile mirare a geni che regolano l’adesione cellulare senza compromettere la struttura della parete, come quelli che codificano per le proteine di adesione specifiche (ad es. AGPs o expansine).

Chiedi all'AI

Approfondisci la notizia a colpo d'occhio con 3 spiegazioni sintetiche

Fonti

Autori:
Tatyana A. Frankevich
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 15/09/2025
Consulta le nostre Linee Guida Editoriali & Etica AI
Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

Continua a esplorare

Scopri l'intero archivio di pillole scientifiche o torna alla home

Riconnessione al server... Aggiornamento della sessione in corso
Connessione interrotta Impossibile stabilire il collegamento
Sessione aggiornata Ricarica per visualizzare i contenuti