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Le turbine eoliche, soprattutto quelle con generatore a gabbia di scoiattolo (SCIG), rappresentano circa il 15% del parco eolico mondiale. Quando il vento cambia velocemente o si verificano guasti sulla rete, la tensione può oscillare e la turbina rischia di spegnersi. Qui entrano in gioco i dispositivi FACTS (Flexible AC Transmission Systems), strumenti elettronici che controllano in tempo reale la potenza reattiva.

Il nuovo studio confronta tre soluzioni: un condensatore fisso, un STATCOM (Static Synchronous Compensator) e un SVC (Static VAR Compensator). Simulazioni su MATLAB/Simulink mostrano che STATCOM e SVC mantengono la tensione più stabile sia con vento costante che turbolento, e permettono alla turbina di superare i guasti (fault ride‑through) senza interrompersi.

In pratica, questi dispositivi agiscono come “cuscinetti” elettrici: quando la tensione scende, iniettano energia reattiva; quando sale, la assorbono. Il risultato è una maggiore efficienza del sistema, meno interruzioni e una rete più resiliente. La ricerca suggerisce che, integrando FACTS, le future farm eoliche potranno gestire meglio le variazioni del vento e contribuire a una rete più verde e affidabile.

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I dispositivi FACTS operano mediante convertitori di potenza a semiconduttori (IGBT, MOSFET) che modulano la tensione di uscita in risposta a segnali di controllo. Nel caso del STATCOM, il principio è quello di un inverter collegato a una capacità di bus: variando l’angolo di fase dell’inverter si regola la potenza reattiva scambiata con la rete. L’SVC, invece, utilizza una rete di tiristori (thyristor) per commutare condensatori e reattori, ottenendo una risposta più rapida ma con minore flessibilità rispetto al STATCOM.

Le simulazioni hanno considerato profili di vento ideale (costante 12 m/s) e turbolento (variabile 5‑15 m/s) e guasti simmetrici (fase‑fase‑neutra) e asimmetrici (fase‑fase). I risultati mostrano che, durante un guasto di 0,2 s, il STATCOM riesce a mantenere la tensione al 95% del valore nominale, mentre il SVC la mantiene al 92% e il condensatore fisso scende al 78%. Inoltre, la capacità di ride‑through è migliorata del 30% rispetto al caso senza FACTS, riducendo le perdite di energia reattiva e limitando le correnti di picco.

Dal punto di vista della progettazione, l’integrazione di FACTS richiede una corretta dimensionamento della capacità di compensazione (MVar) in base alla potenza nominale della turbina e alla variabilità prevista del vento. L’analisi di stabilità transitoria, effettuata con il metodo di Lyapunov, conferma che l’uso di STATCOM o SVC sposta i poli del sistema verso regioni più stabili, riducendo il rischio di oscillazioni di tensione post‑guasto. Questi risultati supportano l’adozione di FACTS come standard per le future installazioni eoliche ad alta penetrazione nella rete.

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Fonti

Autori:
Khush N. PatelNilaykumar A. PatelJignesh PatelJigar SardaMangal Sain
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 02/05/2026
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Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

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