AlphaFold 3 (AF3) può prevedere la struttura di complessi molecolari, unendo più molecole che interagiscono. Questo è fantastico per progettare nuove proteine o studiare grandi quantità di interazioni biologiche. Tuttavia, ogni esperimento di co‑folding genera molti file di dati, soprattutto quando si usano diversi semi casuali. Ecco dove entra in gioco FoldKit, una libreria Python che organizza questi risultati in modo compatto, mantenendo tutte le informazioni utili per analisi future. Con FoldKit puoi accedere facilmente a metriche di fiducia come pLDDT, pTM, ipTM, ipAE e ipSAE, sia per singole catene che per l’intero complesso. Inoltre, offre un’interfaccia a livello di ensemble per unire i dati di più semi e campioni. I test su tre grandi set di dati—progettazione proteica (2 catene), TCR‑pMHC (4 catene) e un insieme di interazioni proteina‑proteina (fino a 22 catene)—mostrano che FoldKit riduce lo spazio su disco di 5‑15 volte rispetto ai file originali di AF3, senza perdere dettagli importanti. In pratica, FoldKit rende più semplice e veloce lavorare su grandi quantità di previsioni strutturali, aprendo nuove possibilità per la ricerca computazionale sulle interazioni biomolecolari. È già disponibile su PyPI e si installa con pip.
AlphaFold 3 (AF3) utilizza un approccio di co‑folding per prevedere contemporaneamente le strutture di più molecole che interagiscono, superando i limiti della predizione di singole catene. I suoi modelli generano un gran numero di previsioni per ogni complesso di input, ciascuna associata a diverse metriche di fiducia: il per‑residue local distance difference test (pLDDT) quantifica la qualità della struttura locale; le global distance test‑multimer scores (pTM) valutano la qualità complessiva del complesso; l’interface pTM (ipTM), l’interface area energy (ipAE) e l’interface side‑chain energy (ipSAE) misurano specificamente la correttezza dell’interfaccia. FoldKit converte questi output grezzi in un formato binario strutturato (basato su Parquet) che conserva tutti i metadati (ad esempio, semi, numeri di modello, identificatori di catene) e fornisce un’API unificata per recuperarli. La libreria supporta tre livelli di accesso: globale (tutte le previsioni per un complesso), a livello di singola catena (metriche per ogni catena) e a livello di interfaccia (metriche specifiche per coppie di catene). Per gli studi su larga scala, l’interfaccia a livello di ensemble aggrega automaticamente le metriche su più semi e campioni, consentendo analisi statistiche senza dover unire manualmente i file. I benchmark dimostrano che FoldKit riduce le dimensioni su disco di circa un fattore 10 per i set di dati tipici, grazie alla compressione e all’eliminazione di campi ridondanti. Inoltre, il formato mantiene la possibilità di estrarre rapidamente qualsiasi predizione grezza per controlli di qualità o riaddestramento del modello. La disponibilità di FoldKit su PyPI e la sua API ben documentata lo rendono uno strumento pratico per ricercatori che lavorano su progettazione proteica, immunologia (ad esempio, TCR‑pMHC) e grandi iniziative di interazione proteina‑proteina.
