Immagina un futuro in cui l'intelligenza artificiale (AI) collabora con i piloti per rendere i voli più sicuri. Entro il prossimo decennio, l'AI potrebbe rivoluzionare l'aviazione, ma non senza sfide. Gli attuali sistemi di AI hanno limiti, come i bias nei dati e le 'allucinazioni', quindi è essenziale che gli esseri umani monitorino e integrino le decisioni dell'AI. L'Unione Europea ha già stabilito che in settori critici come l'aviazione, l'AI deve essere supervisionata dagli esseri umani. Tuttavia, le politiche non sono sufficienti: servono metodi e validazioni per garantire una collaborazione efficace tra umani e AI. Questo studio esplora i diversi tipi di AI e i livelli di autonomia considerati per l'aviazione futura. Identifica anche le aree chiave in cui la psicologia del lavoro (Human Factors) può migliorare la sicurezza e le prestazioni delle squadre umano-AI. Il risultato? Un set di 165 requisiti dettagliati, già testati su prototipi di AI in cabina di pilotaggio e nei centri di controllo del traffico aereo. Questi requisiti potrebbero essere la chiave per un futuro in cui umani e AI lavorano insieme senza intoppi.
Lo studio approfondisce otto aree chiave di Human Factors per il teaming umano-AI: Design Centrato sull'Umano, Interazione Uomo-Macchina, Comunicazione, Collaborazione, Affidabilità, Gestione degli Errori, Addestramento e Preparazione, e Prontitudine Organizzativa. Ogni area è stata analizzata per generare requisiti specifici che garantiscano una collaborazione efficace. Ad esempio, il Design Centrato sull'Umano richiede che le interfacce AI siano intuitive e facili da usare, mentre la Gestione degli Errori si concentra su come l'AI può aiutare a prevenire e gestire gli errori umani. I requisiti sono stati testati su tre prototipi di agenti intelligenti basati su AI, due per la cabina di pilotaggio e uno per il controllo del traffico aereo. I risultati suggeriscono che questi requisiti sono scalabili e adattabili a diversi livelli di maturità del design e di autonomia dell'AI.
