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Il progetto RAD@home ha scoperto due galassie spirali con lobi radio giganteschi, tra i 30 e i 220 chiloparsec. Le galassie, NGC 3898 e WISEA J221656.57‑132042434.1, sono giovani e pieni di stelle. I loro dischi sono distorti, come se fossero trascinati da una forza invisibile. Questa forza è la pressione di ramming, che spinge il gas fuori dal disco quando la galassia attraversa un ambiente denso. La pressione non è uniforme: in alcune zone il gas è più denso, in altre meno. Questo crea lobi radio che non sono simmetrici, ma curvi e sbilanciati. Il risultato è un aspetto simile a quello delle galassie FR‑II o delle galassie a “pala larga”. Queste osservazioni aiutano a capire perché molte galassie attive, come i Seyfert, mostrano forme radio strane. Con i nuovi telescopi uGMRT, MeerKAT, LOFAR e il futuro SKAO, scopriremo più galassie con lobi radio di questa natura. Il lavoro di RAD@home dimostra che i cittadini possono contribuire alla ricerca scientifica, usando algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale per analizzare dati complessi. La collaborazione tra professionisti e appassionati è la chiave per svelare i segreti dell’universo.

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I lobi radio delle galassie spirali studiate presentano estensioni di 30–220 kpc, dimensioni che superano di gran lunga le tipiche scale di galassie radio classiche. L’analisi multi‑spettrale, che combina dati a 1.4 GHz dal uGMRT, 1.4 GHz dal MeerKAT e immagini ottiche dal Sloan Digital Sky Survey, rivela che i dischi stellari sono distorti e presentano sporgenze di gas che indicano un processo di ram pressure stripping. In questo fenomeno, la galassia attraversa un mezzo intergalattico denso, e la pressione del flusso di gas esterno spinge il gas interstellare verso l’esterno, creando una “coda” di gas e una forma asimmetrica del disco. La pressione di ramming non è uniforme: in alcune regioni il gas circostante è più denso, in altre meno, il che porta a lobi radio con forme e luminosità differenziate. Le galassie studiate mostrano caratteristiche simili a quelle delle galassie FR‑II e delle galassie a “wide‑angle‑tailed” (WAT), dove i lobi radio sono piegati a causa di interazioni con l’ambiente circostante. L’analisi suggerisce che la densità non uniforme del gas esterno può spiegare l’asimmetria osservata nei lobi radio. Questi risultati hanno implicazioni per la comprensione delle galassie attive, in particolare dei Seyfert, e per le popolazioni emergenti di galassie con jet radio su scala galattica. Con l’avanzamento di telescopi come uGMRT, MeerKAT, LOFAR e il futuro SKAO, sarà possibile esaminare un numero maggiore di galassie con lobi radio di questa natura. Inoltre, l’approccio di citizen science, combinato con algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale, dimostra la potenzialità di analizzare grandi quantità di dati radio complessi, contribuendo a identificare nuove classi di galassie e a comprendere meglio i meccanismi di interazione tra galassie e ambiente.

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Fonti

Autori:
Prakash Apoorva
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 11/08/2026
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Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

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