Immagina di vivere in una città dove natura e urbanizzazione convivono in equilibrio. È possibile? Gli scienziati hanno studiato l'area metropolitana di Hefei, in Cina, per capire come gestire al meglio i rischi ecologici e la resilienza del paesaggio. Tra il 2010 e il 2020, hanno analizzato dati su diverse scale: griglia, contea e città. Hanno scoperto che le zone ad alto rischio sono spesso vicino all'acqua, mentre la resilienza ecologica è diminuita, soprattutto nelle aree più urbanizzate. La resilienza e il rischio sono inversamente correlati: più una zona è resiliente, meno è a rischio. Gli scienziati hanno anche creato una mappa per identificare le aree che hanno bisogno di più attenzione. Questo studio aiuta a capire come proteggere meglio l'ambiente e promuovere uno sviluppo sostenibile.
Lo studio ha utilizzato modelli di valutazione quantitativa per analizzare la resilienza ecologica e i rischi del paesaggio. Hanno scoperto che la resilienza ecologica è diminuita del 50,6% nelle zone ad alta resilienza, mentre le zone a bassa resilienza si sono espanse verso le aree di urbanizzazione. La correlazione negativa tra resilienza e rischio è diventata più forte con scale spaziali più fini. La dimensione della recuperabilità ha avuto l'effetto più potente nel contrastare la propagazione del rischio. Il grado di coordinamento di accoppiamento tra resilienza ecologica e rischio ecologico è stato inferiore a 0,5, con un'eterogeneità spaziale che mostra valori più alti nel sud-ovest e generalmente bassi in altre aree. Le zone di coordinamento sono distribuite sporadicamente nelle aree boschive del sud-ovest, mentre le zone di disregolazione si concentrano principalmente nelle aree con molta acqua e nelle fasce di urbanizzazione intensa.
