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Le xilanasi sono enzimi che spezzano la cellulosa, ma a temperature elevate tendono a crollare. Uno studio ha scoperto che il glicerolo, aggiunto al 20% in volume, rende una xilanasi ricombinante di Myceliophthora heterothallica (rMhXyn) molto più resistente. A 55 °C la sua vita media è aumentata di cinque volte, grazie a una minore energia di attivazione e a una struttura più rigida, confermata da simulazioni al computer. Al contrario, gli acidi fenolici offrono solo una stabilità temporanea e non migliorano la rigidità. Dal punto di vista cinetico, il glicerolo aumenta la velocità massima (Vmax), mentre i fenoli modificano l'affinità dell'enzima (K′) e la cooperatività. L'analisi termodinamica mostra un aumento dell'entropia di disidratazione (ΔS_D) e un ΔH_D più positivo, segni di stabilizzazione. Questi risultati suggeriscono che il glicerolo sia l'additivo ideale per processi biotecnologici a caldo, come la conversione della biomassa lignocellulosica in zuccheri fermentabili. In pratica, una semplice aggiunta di glicerolo potrebbe rendere più efficienti le bioplastiche, i biocarburanti e altri prodotti verdi, riducendo i costi energetici e migliorando la resa.

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L'endoxilanasi di Myceliophthora heterothallica (rMhXyn) è una GH11 appartenente alla famiglia delle glicosidasi, caratterizzata da un attivo sito a forma di tasca che accoglie la catena di xilosio. La presenza di glicerolo al 20% (v/v) influisce sul solvente di reazione, aumentando la viscosità e riducendo la mobilità delle molecole d'acqua. Questo effetto "crowding" favorisce la formazione di legami idrogeno intra‑proteici, stabilizzando le eliche α e le foglie β. Le simulazioni di dinamica molecolare (MD) hanno mostrato una diminuzione del root‑mean‑square deviation (RMSD) da 2,3 Å a 1,5 Å e una riduzione del radius of gyration (Rg) di circa 0.8 Å, indicando una struttura più compatta. Dal punto di vista termodinamico, l'analisi di Van’t Hoff ha evidenziato un ΔH‡ aumentato di +12 kJ·mol⁻¹, suggerendo una barriera energetica più alta per la denaturazione. Parallelamente, il ΔS‡ è risultato più positivo (+35 J·mol⁻¹·K⁻¹), riflettendo una maggiore entropia di attivazione dovuta a una rete di interazioni più ordinata. Gli acidi fenolici, invece, interagiscono principalmente con residui aromatici sulla superficie dell'enzima, creando legami π‑π temporanei che non alterano significativamente la dinamica interna. Queste interazioni possono spiegare l'effetto di stabilizzazione a breve termine osservato a 40‑45 °C, ma non sono sufficienti a prevenire l'aggregazione a temperature più elevate. In termini di cinetica, il glicerolo aumenta Vmax da 150 a 210 µmol·min⁻¹·mg⁻¹, senza modificare significativamente Km, indicando un effetto sul turnover catalitico piuttosto che sull'affinità per il substrato. I fenoli, al contrario, aumentano il coefficiente di Hill da 1,0 a 1,4, suggerendo una cooperatività positiva probabilmente dovuta a modifiche conformazionali indotte dalla loro legatura. Questi dati supportano l'uso mirato di glicerolo come co‑solvente per migliorare la robustezza delle xilanasi in processi industriali di idrolisi della biomassa lignocellulosica, dove temperature di 50‑60 °C sono comuni.

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Fonti

Autori:
Jéssica de Araujo Zanoni
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 10/05/2026
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Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

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