Il trasporto marittimo è responsabile di una gran parte delle emissioni di CO₂, ma c’è una nuova speranza: il metanolo prodotto da fonti rinnovabili. Questo carburante, più pulito del diesel tradizionale, nasce da biomassa o da elettrolisi dell’acqua alimentata da energia solare o eolica. Il risultato è un combustibile con alta densità energetica e costi di produzione in calo, pronto a sostituire il petrolio nei grandi motori delle navi.
Studi recenti mostrano che, se una flotta globale adottasse il metanolo verde, le emissioni di gas serra potrebbero ridursi di oltre il 30 %. Inoltre, il metanolo è più facile da stoccare e trasportare rispetto all’idrogeno, perché è liquido a temperatura ambiente. Le infrastrutture portuali potrebbero quindi essere adattate con relativamente pochi investimenti.
Il passaggio non è automatico: servono politiche di incentivo, standard di sicurezza e una catena di approvvigionamento ben coordinata. Ma con il giusto supporto, il metanolo verde potrebbe diventare il carburante di riferimento per una navigazione più sostenibile, contribuendo a mitigare il cambiamento climatico e a proteggere gli ecosistemi marini.
In sintesi, il metanolo rinnovabile è una soluzione concreta, pronta a trasformare il modo in cui le merci attraversano gli oceani, rendendo il futuro dei trasporti più pulito e resiliente.
