Immagina un gigante di fango che resiste al tempo da oltre mille anni. È la Huaca Chotuna, un sito archeologico in Perù, costruito con mattoni di adobe. Ma il clima non gli dà tregua: piogge torrenziali e venti carichi di sedimenti stanno lentamente erodendo e seppellendo questo gioiello storico. Uno studio recente ha usato tecniche avanzate per misurare l'impatto di questi fenomeni. Le piogge, soprattutto durante gli eventi di El Niño, causano erosione verticale e smottamenti, mentre i venti accumulano sedimenti, coprendo parte della struttura. I ricercatori hanno identificato le zone più a rischio e previsto come evolveranno nei prossimi 100 anni. Senza interventi, la Huaca Chotuna potrebbe perdere fino a 20 cm di altezza per secolo. Questo studio non solo aiuta a proteggere la Huaca Chotuna, ma offre un metodo per salvare altri siti simili in tutto il mondo.
Lo studio sulla Huaca Chotuna ha utilizzato un approccio interdisciplinare che combina ortofotogrammetria, morfometria, parametri idrologici e analisi dei venti. L'ortofotogrammetria ha permesso di creare mappe dettagliate del sito, evidenziando le aree con maggiore erosione e deposizione. I parametri idrologici hanno aiutato a comprendere il flusso dell'acqua durante le piogge, mentre l'analisi dei venti ha mostrato come i sedimenti vengono trasportati e depositati. Un modello di diffusione è stato utilizzato per prevedere l'evoluzione di questi processi nei prossimi 100 anni. I risultati hanno mostrato che l'erosione verticale causata dalle piogge è di circa 0,2 metri per secolo, mentre i venti contribuiscono alla parziale seppellimento del sito. Questo metodo può essere applicato ad altri siti archeologici in tutto il mondo per valutare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
