Un team di ricercatori ha creato e testato una scala per misurare l’esperienza degli studenti (SX) nelle università, tenendo conto delle differenze culturali. Partendo dalla teoria del Customer Experience e dal modello di Hofstede, hanno scritto 30 affermazioni: 9 su aspetti educativi, 7 su quelli sociali, 3 su quelli personali e 12 su dimensioni culturali come individualismo‑collettivismo o distanza dal potere.
Studenti di atenei con profili culturali molto diversi hanno risposto al questionario. Le analisi statistiche hanno confermato che l’esperienza si articola in tre dimensioni (educativa, sociale, personale) e che le sei dimensioni culturali si inseriscono come fattori di primo ordine. Un modello a due livelli ha collegato il costrutto “Aspetti Culturali” (CA) a quello “Esperienza Studente” (SX). Il legame è risultato positivo e significativo, dimostrando che le radici culturali di un Paese influenzano il modo in cui gli studenti valutano i servizi universitari.
Questo strumento permette a ricercatori e manager accademici di individuare le lacune nell’esperienza studentesca, confrontare i risultati a livello internazionale e progettare interventi più sostenibili e culturalmente adeguati. In pratica, aiuta le università a capire meglio cosa funziona e cosa no, tenendo conto delle diverse mentalità dei loro studenti.
