Rilevare le navi su foto satellitari è più difficile di quanto sembri. Le imbarcazioni possono apparire in qualsiasi direzione, su sfondi caotici e con dimensioni molto diverse. Per questo gli scienziati hanno creato EfficientRDet, un algoritmo basato su EfficientDet, già famoso per il riconoscimento di oggetti.
EfficientRDet aggiunge un ramo che stima l’angolo di rotazione dell’oggetto, così il modello capisce se la nave è rivolta a 30°, 120° o 270°. Poi entra in gioco un “pseudo‑two‑stage”: prima un ramo (RRB) affina il riquadro di delimitazione ruotato, poi un secondo ramo (CRB) migliora il punteggio di classificazione.
Altre chicche includono l’E‑BiFPN, una rete di fusione di caratteristiche più veloce, una “Attention Head” che concentra l’attenzione sulle parti più importanti dell’immagine, e una rappresentazione DF dell’angolo che riduce gli errori.
I test su due dataset – HRSC2016 (foto ottiche) e RSDD‑SAR (radar) – mostrano risultati impressionanti: 97,6 % di precisione AP50 su HRSC2016 e 93,58 % su RSDD‑SAR, superando i metodi più avanzati. Gli esperimenti di ablation confermano che ogni nuovo componente porta un reale miglioramento.
In pratica, EfficientRDet promette di individuare le navi con alta precisione e velocità, aprendo la strada a monitoraggi marittimi più affidabili e a costi ridotti.
