Nel mondo della logistica, le aziende devono sempre più controllare che dentro i pacchi non ci siano prodotti falsi, resi truffaldini o oggetti pericolosi. Finora, i metodi di ispezione sono lenti, costosi e difficili da usare su larga scala. Ecco che arriva TagLabel, un sistema basato su etichette RFID passiva a UHF.
TagLabel sfrutta le stesse etichette che trovi nei negozi, ma le legge in modo più intelligente. Quando un'antenna RFID invia un segnale, la risposta (RSSI) e la fase del segnale cambiano a seconda del materiale che si trova davanti all'etichetta. Analizzando queste variazioni, il sistema capisce che cosa c'è dentro il pacco, senza aprirlo. Inoltre, confrontando le differenze di fase tra più etichette, TagLabel ricava l'orientamento del pacco.
Il trucco è scegliere l'etichetta più “oscurata” dall'antenna, cioè quella che subisce la maggiore attenuazione, perché fornisce il segnale più sensibile ai cambiamenti di materiale. Gli autori hanno testato configurazioni a due e tre etichette e, grazie a classificatori di machine learning, hanno ottenuto più dell'80 % di precisione in tutti gli orientamenti possibili, anche in ambienti RF rumorosi.
Il vantaggio principale è che TagLabel usa hardware RFID standard, quindi è economico e veloce: basta passare l'antenna sopra il pacco e in pochi secondi si ottengono dati su orientamento e contenuto. Questo approccio potrebbe rivoluzionare l'automazione dei magazzini, rendendo più sicuri i controlli e riducendo i tempi di smistamento.
