Il traffico nelle città è un incubo per tutti. Ma cosa succede se combinassimo rotatorie e semafori in modo intelligente? Uno studio recente ha usato simulazioni avanzate per scoprire la distanza perfetta tra questi due tipi di incroci. Risultato? Se sono troppo vicini (meno di 50 metri), il traffico si blocca. Se invece sono oltre i 100 metri, funzionano quasi come se fossero isolati. Inoltre, una distribuzione equilibrata del traffico (50:50) aiuta a ridurre i ingorghi a basse velocità, ma peggiora la situazione quando le auto sono troppe. Gli scienziati hanno anche creato un modello predittivo che calcola i tempi di viaggio con un'accuratezza del 90,9%. Insomma, pianificare bene la posizione di rotatorie e semafori può fare la differenza!
Lo studio ha utilizzato il software VISSIM per simulare diverse scenari di traffico, considerando variabili come il volume di traffico durante l'ora di punta, la distribuzione del flusso e la distanza tra le intersezioni. I ricercatori hanno scoperto che la congestione si verifica quando le rotatorie e i semafori sono troppo vicini a causa del fenomeno del 'spillback', dove il traffico si accumula e si riversa all'indietro. Al contrario, distanze maggiori riducono questo effetto, permettendo un flusso più fluido. Il modello di regressione sviluppato integra i dati delle simulazioni per prevedere i tempi di viaggio in base al volume di traffico, ai rapporti di flusso e alla distanza tra le intersezioni. Questo modello ha dimostrato un'alta capacità predittiva, con un R-quadrato di 0,909, indicando che il 90,9% della variabilità nei tempi di viaggio può essere spiegata dalle variabili considerate.
