Immagina una grande azienda agricola che, invece di comprare energia dalla rete, la produce direttamente dal sole. Un team di ricercatori cubani ha creato un metodo a tre fasi per capire se installare pannelli fotovoltaici sia davvero una buona idea. Prima, hanno analizzato i consumi elettrici dell’impianto, calcolando quanta energia serve ogni giorno. Poi, con il software PVsyst, hanno simulato il funzionamento dei pannelli, confrontando i risultati con dati reali raccolti sul campo. Infine, hanno valutato l’impatto ambientale usando l’analisi del ciclo di vita (LCA) secondo le norme ISO. Il risultato? Un impianto da 200 kW capace di produrre 291 500 kWh all’anno, coprendo interamente il fabbisogno energetico della fattoria. Dal punto di vista economico, il costo medio dell’energia (LCOE) è sceso a 0,064 USD/kWh e il progetto genera un valore attuale netto di 139 000 USD. L’ambiente ne guadagna: si evitano circa 113 tonnellate di CO₂ ogni anno. I numeri di errore sono minimi (R² = 0,98), dimostrando che il modello è affidabile. Questo approccio integrato mostra come la combinazione di tecnologia, economia e ecologia possa guidare decisioni intelligenti per un futuro più verde.
Il framework metodologico proposto combina tre livelli di analisi. Nella prima fase, il profilo di carico è modellato mediante curve di domanda oraria, tenendo conto di processi agroindustriali tipici (raffreddamento, essiccazione, macchinari). Il dimensionamento preliminare utilizza formule di bilancio energetico per stimare la potenza di picco necessaria. La seconda fase impiega PVsyst, un simulatore che integra dati meteorologici (irradianza, temperatura) e parametri dei moduli (efficienza, coefficiente di temperatura). La simulazione fornisce valori di produzione mensile, fattore di capacità e perdite per mismatch. I risultati sono validati confrontando la produzione simulata con i dati di monitoraggio del sito, calcolando metriche di errore: MBE (‑0,65 %), RMSE (2,87 %), MAPE (2,62 %) e R² (0,98). La terza fase applica l’analisi del ciclo di vita (LCA) secondo ISO 14040/44, includendo le fasi di estrazione delle materie prime, fabbricazione dei moduli, installazione, operatività e smaltimento. L’inventario di flusso di materia (LCI) è costruito con database ecoinvent, mentre l’impatto è valutato con il metodo ReCiPe, evidenziando una riduzione di 113 t CO₂‑eq/anno. L’analisi economica utilizza il modello di flusso di cassa scontato, calcolando LCOE, NPV e periodo di ritorno, con tassi di sconto tipici per progetti energetici emergenti. Il risultato è una metodologia replicabile, capace di guidare decisioni di investimento in sistemi fotovoltaici agroindustriali, bilanciando performance tecnica, redditività finanziaria e sostenibilità ambientale.
