In matematica, un "albero" è un grafo senza cicli, simile a un albero genealogico ma con rami che collegano i vertici. L’indice di Albertson, indicato con irr(G), misura quanto le connessioni di un grafo siano disomogenee: più le differenze tra i gradi dei vertici sono grandi, più l’indice sale. Recenti ricerche hanno scoperto dei limiti molto precisi per questo indice quando il grafo è un albero e la sequenza dei gradi è nota.
La sequenza dei gradi, scritta in ordine crescente (d₁ ≤ d₂ ≤ … ≤ dₙ), racconta quanti rami partono da ogni nodo. Gli autori hanno dimostrato che per gli alberi‑caterpillar, una forma di albero con un “corpo” centrale e foglie attaccate, l’indice di Albertson si calcola con una formula che combina termini quadrati, prodotti e differenze assolute tra gradi consecutivi.
Ma la novità più importante è la scoperta di due disuguaglianze che racchiudono tutti gli alberi con la stessa sequenza di gradi: una fornisce il valore minimo possibile di irr(G) e l’altra il valore massimo. Queste formule includono il numero totale di spigoli, la media dei gradi e combinazioni specifiche dei valori dᵢ.
Il risultato è più di un semplice calcolo: mostra come la struttura di un albero – la disposizione dei rami – influisce direttamente sulla sua irregolarità. Questo aiuta i ricercatori a capire meglio le proprietà topologiche dei grafi e a confrontare diversi indici basati sui gradi, aprendo la strada a nuove applicazioni in chimica, informatica e teoria delle reti.
