Nei reparti di neurochirurgia, l’obiettivo non è più solo rimuovere il tumore, ma anche salvare le funzioni cognitive. Un team italiano ha testato un nuovo protocollo chiamato RTNT – Real‑Time Neuropsychological Testing – per valutare in tempo reale la capacità visuospaziale e sociale dei pazienti mentre veniva asportata la parte destra del cervello.
Sono stati coinvolti 24 adulti (età media 44 anni) con lesioni al lobo temporale destro. Durante l’intervento, senza stimolazione corticale diretta, i pazienti hanno svolto più volte tre compiti: un test di attenzione spaziale (landmark), il riconoscimento di volti famosi e un esercizio di teoria della mente, che misura la capacità di capire le emozioni altrui.
I risultati mostrano differenze significative tra i vari compiti: il punteggio minimo raggiunto e il cambiamento tra la prima e l’ultima prova variano a seconda del test. Tuttavia, il numero di pazienti che, al termine dell’intervento, si trovava al di sotto della norma non è cambiato rispetto al valore preoperatorio.
In pratica, il protocollo RTNT permette di tenere sotto controllo, in tempo reale, funzioni cognitive delicate, senza interrompere la chirurgia. Questo approccio dimostra che è possibile monitorare la “mente” mentre si rimuove il tessuto patologico, aprendo la strada a interventi più sicuri per le funzioni sociali e spaziali del cervello non dominante.
