Immagina di scavare in una villa romana e trovare migliaia di tessere di mosaico colorate. È quello che è successo ad Aiano, in Toscana, dove archeologi hanno scoperto tessere provenienti da diversi periodi e luoghi. Questi piccoli pezzi di storia, chiamati tessere, sono stati analizzati senza danneggiarli per capire da dove vengono e quando sono stati creati. Gli scienziati hanno usato tecniche non invasive per studiare 392 tessere, divise per colore. Alcune contengono sostanze come antimonio (Sb) o stagno (Sn), che aiutano a capire l'epoca di produzione. Questo metodo innovativo permette di studiare molti reperti senza distruggerli, rivelando storie nascoste sotto i nostri piedi!
Le tessere di mosaico analizzate ad Aiano sono state suddivise in gruppi in base al colore e alla composizione chimica. Gli opacificanti come l'antimonio e lo stagno sono stati utilizzati in periodi diversi, il che aiuta a datare i reperti. Ad esempio, l'antimonio era comune nel I secolo d.C., mentre lo stagno divenne più diffuso in epoche successive. Le tecniche non invasive, come la spettroscopia a fluorescenza a raggi X (XRF), permettono di analizzare la composizione chimica senza danneggiare le tessere. Questo metodo è particolarmente utile per studiare reperti fragili o di grande valore storico, come quelli trovati ad Aiano. Inoltre, l'analisi delle tessere può rivelare informazioni sulle rotte commerciali e sulle tecniche artigianali dell'epoca romana.
