Nel 2009 la Direttiva Quadro sulle Acque ha inserito le piante acquatiche nei controlli di qualità dei fiumi europei. In Bulgaria, i muschi d’acqua sono diventati indicatori chiave. Due specie del genere Fontinalis, la *Fontinalis antipyretica* e la *Fontinalis hypnoides*, sono state studiate per capire meglio il loro ruolo. Gli scienziati hanno raccolto 421 campioni sul campo tra il 2009 e il 2024, oltre a dati da letteratura e erboristeria. Solo i dati sul campo sono stati usati per le analisi. La *F. antipyretica* è stata trovata in circa l’11 % dei siti, mentre la *F. hypnoides* in solo il 1 %. Questo indica che la prima è più tollerante: vive a diverse altitudini, in correnti variabili e in acque con conduttività da 31 a 4 380 µS cm⁻¹ e azoto totale da 0,07 a 3,3 mg L⁻¹. La seconda, invece, preferisce acque più pulite, con pH stabile e azoto inferiore a 1 mg L⁻¹. La loro co‑presenza in alcuni tratti suggerisce che condividono alcuni amici vegetali, ma hanno esigenze chimiche diverse. Queste differenze aiutano a migliorare l’Indice di Riferimento, un punteggio che indica quanto un fiume è vicino a condizioni naturali. In futuro, la *F. hypnoides* potrà diventare un segnale più preciso di acque incontaminate, mentre la *F. antipyretica* segnalerà ambienti più resilienti.
L’Indice di Riferimento (IR) è uno strumento della WFD che combina la presenza di specie sensibili e tolerantI per valutare lo stato ecologico di un corso d’acqua. Le specie di Fontinalis sono classificate in gruppi ecologici: la *F. antipyretica* appartiene al gruppo B (indifferente), mentre la *F. hypnoides* al gruppo A (indicatore di riferimento). Questa distinzione si basa su parametri bio‑fisici misurati in 421 campioni di campo, integrati da 73 record bibliografici e 43 esemplari d’erboristeria. Per l’analisi statistica è stato impiegato un modello di regressione logistica multivariata, che ha evidenziato una forte correlazione tra la presenza di *F. hypnoides* e valori di pH compresi tra 7,0 e 8,0 e di azoto totale inferiore a 1 mg L⁻¹. Al contrario, *F. antipyretica* mostra una risposta più piatta, tollerando conduttività fino a 4 380 µS cm⁻¹ e nitrogeni fino a 3,3 mg L⁻¹. La variabilità di elevazione (da 50 a 1 200 m s.l.m.) suggerisce una capacità di adattamento termico più ampia per la *F. antipyretica*. L’analisi di co‑occurrence ha rivelato che entrambe le specie condividono assemblaggi di macrophyte come *Potamogeton* spp. e *Ceratophyllum demersum*, ma la *F. hypnoides* è più frequentemente associata a comunità di alta qualità biologica, caratterizzate da bassa concentrazione di fosfati e da una maggiore presenza di alghe filamentose. Questi risultati supportano l’uso della *F. hypnoides* come bio‑indicatore di condizioni di riferimento, potenziando la capacità dell’IR di distinguere tra fiumi leggermente degradati e quelli quasi naturali. Inoltre, la maggiore ampiezza ecologica della *F. antipyretica* la rende utile per identificare gradienti di stress ambientale lungo il corso d’acqua, fornendo informazioni complementari per la gestione integrata delle risorse idriche. L’integrazione di questi dati nel database nazionale consentirà aggiornamenti periodici dell’IR, migliorando la precisione delle valutazioni ecologiche richieste dalla Direttiva Quadro sulle Acque.
