I motori sincroni a magneti permanenti (PMSM) sono il cuore di robot, droni e auto elettriche. Quando il carico cambia all’improvviso, la loro velocità può vacillare, soprattutto se il controllore non ha un osservatore di carico. Per risolvere, gli ingegneri hanno combinato due tecnologie: il controllo a scivolamento (SMC), noto per la sua robustezza, e una rete neurale a retropropagazione (BPNN) che si auto‑regola.
Il nuovo schema, chiamato BPNN‑ISMC, parte da un modello semplificato del motore, ignorando il termine di disturbo. Poi migliora la “legge di arrivo” tradizionale, inserendo un fattore adattivo che accelera il raggiungimento della velocità desiderata. La rete neurale è addestrata su tre indicatori: l’errore di velocità, la sua derivata e il valore massimo dell’errore, così da apprendere rapidamente le correzioni più efficaci.
Per stimare velocità e posizione, il sistema usa un osservatore a scivolamento integrato con un filtro di Kalman esteso, riducendo i tremolii tipici dei sensori. I test in simulazione mostrano risultati sorprendenti: in modalità “set‑point”, l’overshoot è quasi annullato e l’errore relativo dopo un picco di carico scende del 93,6 % rispetto al metodo ISMC tradizionale, e del 99,8 % rispetto al semplice SMC. Confrontato con il controllo ADRC, il nuovo approccio mantiene gli stessi errori stazionari ma con minori oscillazioni. In modalità “servo”, l’errore quadratico medio della velocità diminuisce del 18,8 % rispetto a ISMC, del 89,7 % rispetto a SMC e del 37,1 % rispetto a ADRC. In pratica, la rete neurale regola i parametri del controllore in tempo reale, rendendo il motore più reattivo e stabile anche sotto carichi improvvisi.
