Nel cervello dei mammiferi, i neuroni eccitatori nascono in momenti diversi e si posizionano in strati specifici. Ma cosa succede se sono nello stesso strato? Nello specifico, nel cortex visivo primario del topo (V1), i neuroni che si collegano alle aree visive laterali sono distribuiti uniformemente nello strato 2/3, mentre quelli che vanno verso le aree mediali preferiscono le sottolivelli più superficiali. Gli scienziati hanno usato tecniche avanzate per scoprire che i neuroni diretti verso le aree laterali nascono preferenzialmente all'embrione giorno 15.5 (E15.5) rispetto al giorno 16.5 (E16.5). Invece, quelli diretti verso le aree mediali non mostrano una preferenza significativa. Questo suggerisce che il momento della nascita dei neuroni influisce sulla loro destinazione finale, anche all'interno dello stesso strato. Un vero e proprio orologio biologico che guida il cervello!
Lo studio ha combinato tecniche di datazione con EdU e tracciamento virale retrogrado per mappare le connessioni dei neuroni. L'EdU (5-etynil-2'-deossiuridina) è un analogo della timidina che si incorpora nel DNA durante la sintesi, permettendo di marcate le cellule nate in un periodo specifico. Il tracciamento virale retrogrado, invece, utilizza virus modificati per seguire il percorso dei neuroni. Questi virus vengono iniettati nelle aree di destinazione e risalgono lungo le connessioni neuronali, permettendo di identificare l'origine dei neuroni. Lo studio ha rivelato che i neuroni nati a E15.5 hanno una maggiore probabilità di proiettarsi verso aree visive laterali, mentre quelli nati a E16.5 non mostrano una preferenza chiara. Questo suggerisce che il timing neurogenico potrebbe giocare un ruolo cruciale nella specificazione delle identità di proiezione dei neuroni, anche all'interno dello stesso strato corticale. Ulteriori ricerche potrebbero esplorare se questo meccanismo sia conservato in altre specie e se possa essere influenzato da fattori ambientali o genetici.
