Immagina Wikipedia come una gigantesca rete di amici che si scambiano consigli. Ogni articolo è un nodo e i collegamenti tra gli articoli sono le amicizie. Per capire come nascono le opinioni, gli scienziati hanno usato il modello Ising, famoso nella fisica per descrivere magneti.
In questo modello, ogni nodo ha una “spin” che può puntare su (opinione A) o giù (opinione B). All’inizio, solo pochi articoli hanno una posizione ferma, mentre gli altri sono neutrali. Poi, in modo asincrono, ogni nodo guarda i suoi vicini: se la maggioranza è su, anche lui punta su, e viceversa. Questo processo, simulato con un algoritmo Monte Carlo, continua finché la rete raggiunge uno stato stabile, dove le spin sono polarizzate.
Il risultato è una mappa di preferenze: alcuni articoli diventano “campioni” di un’opinione, altri di quella opposta. Gli autori hanno testato il modello su Wikipedia in inglese, russo e cinese (marzo 2025), confrontando leader politici come Trump, Putin e Xi, o paesi come USA, Russia e Cina. Hanno anche esteso il modello a tre colori, per gestire più di due opinioni contemporaneamente.
Il punto forte è la capacità di catturare, in modo semplice, come le idee si diffondono e si consolidano in reti complesse. Questo approccio potrebbe aiutare a prevedere come si formano le tendenze su piattaforme digitali, o a capire meglio i meccanismi di polarizzazione online.
