Immagina una piccola turbina eolica sul tetto di casa. Non quelle pale giganti che vedi in campagna, ma un cilindro verticale che gira anche con una brezza leggera. Si chiama rotore Savonius ed è perfetto per la città: compatto, silenzioso e cattura il vento da ogni direzione. C'è un problema, però. La sua efficienza è bassa e funziona bene solo in un range ristretto di velocità. Troppo piano? Si ferma. Troppo veloce? Non sfrutta la potenza extra.
Un team di ricercatori ha trovato un trucco geniale. Hanno costruito una specie di 'casetta' attorno al rotore, chiamata WAG-RH (Wind Accelerator and Guiding Rotor House). È come mettere un imbuto che accelera l'aria e la guida sulle pale nel modo migliore. Hanno provato quattro forme diverse: doppia, tripla, obliqua e dritta. La versione dritta ha vinto alla grande.
Rispetto a un rotore normale, la 'casetta' dritta aumenta la potenza del 385% nei punti migliori e del 264% in media. Batte anche il sistema con alette guida (ODGV) del 25%. Il segreto? Due piani di deflettori disposti a raggio che spingono l'aria esattamente dove serve. Risultato: la turbina parte prima, gira più a lungo e produce molto più energia. Per i tetti delle nostre città è una svolta: energia pulita, silenziosa e finalmente efficiente anche con il vento urbano, spesso debole e turbolento.
