Nel piccolo asilo di Komotini, in Grecia, un gruppo di insegnanti ha provato qualcosa di diverso: un laboratorio di scultura in papier‑mâché. L’obiettivo? Scoprire se il lavoro manuale può aiutare i bambini con disabilità intellettive e motorie a imparare meglio, a socializzare e a migliorare la motricità fine.
Il progetto, parte del programma europeo Horizon Europe “Craeft”, ha coinvolto una classe di alunni con bisogni speciali in una serie di attività creative. I ragazzi hanno modellato forme, colorato e assemblato pezzi di carta, trasformando semplici fogli in sculture uniche.
Gli insegnanti hanno osservato che, nonostante le diverse capacità, tutti i bambini hanno partecipato attivamente. Molti hanno mostrato più entusiasmo, si sono sentiti più a loro agio emotivamente e hanno comunicato più facilmente con i compagni. Le attività hanno stimolato la coordinazione mano‑occhio e hanno offerto un modo tangibile per esprimere idee e sentimenti.
I risultati suggeriscono che il papier‑mâché non è solo un gioco: è uno strumento sensoriale che può favorire l’inclusione e l’autostima. Gli educatori hanno definito l’esperienza “facilmente replicabile” in altre scuole speciali. Lo studio invita ora a esplorare più a fondo come materiali tattili e gesti manuali possano supportare specifiche forme di disabilità, aprendo la strada a nuove pratiche didattiche inclusive.
