L’Europa è un mosaico di economie che si muovono a ritmi diversi nella globalizzazione. Un nuovo studio ha mappato questi percorsi usando un algoritmo che combina Dynamic Time Warping e k‑means, capace di confrontare non solo i livelli attuali ma anche le evoluzioni nel tempo. Analizzando l’indice KOF di globalizzazione di 40 paesi, i ricercatori hanno individuato quattro gruppi distinti.
Il primo raggruppa le economie dell’Europa occidentale, altamente globalizzate e stabili. Il secondo comprende i paesi dell’Europa centrale ed orientale, che stanno convergendo verso livelli più alti. Il terzo è formato da micro‑stati che adottano modelli di integrazione di nicchia, mentre il quarto raccoglie le nazioni del sud‑est, che affrontano sfide più grandi.
Questa “core‑periphery” divisione mostra che una politica unica per tutta l’Unione Europea non basta. Per ridurre le disuguaglianze e favorire uno sviluppo sostenibile, occorrono strategie su misura per ogni cluster, così da rendere la globalizzazione un vantaggio per tutti. Il nuovo metodo di clustering offre anche uno strumento robusto per studiare altri processi socio‑economici a lungo termine.
