Le università stanno sperimentando corsi online che insegnano non solo recitazione, ma anche i principi della sostenibilità. In un recente studio, ricercatori hanno usato un algoritmo di Analisi Discriminante Lineare (LDA) per capire chi, tra gli iscritti, avrebbe ottenuto un voto di almeno sette. Il risultato? Un modello capace di indovinare il risultato finale con il 90 % di precisione.
Quali dati hanno alimentato l’IA? Il numero totale di accessi alla piattaforma e il completamento di compiti collaborativi. In pratica, più volte uno studente si collega e più partecipa a progetti di gruppo, più alta è la probabilità che ottenga un buon voto. Questo conferma quello che già sapevamo: l’apprendimento attivo e la collaborazione sono chiavi per il successo.
Il modello ha anche mostrato un 80 % di specificità, cioè è stato bravo a distinguere chi non avrebbe superato la soglia. Gli autori suggeriscono di aggiungere indicatori di coinvolgimento emotivo, come il tempo speso a guardare video o a commentare, per rendere le previsioni ancora più accurate.
Per le università, questi risultati aprono la porta a interventi mirati: se un algoritmo segnala che uno studente è a rischio, i docenti possono offrirgli supporto extra, migliorando ritenzione e risultati. In futuro, la stessa metodologia potrebbe essere testata su altri corsi, creando un ecosistema educativo più sostenibile e personalizzato.
