Immagina di dover pianificare un viaggio in auto elettrica e di non sapere quanto tempo impiegherà la ricarica. Un nuovo studio combina due approcci per risolvere questo problema: un modello fisico che descrive la dinamica di carica costante‑corrente/costante‑tensione (CC‑CV) e un algoritmo di reinforcement learning (RL). Il modello fisico parte dalle leggi elettrochimiche della batteria, includendo la capacità residua e la perdita di potenza legate allo stato di salute (SoH). Così, anche con pochi dati storici, fornisce una stima affidabile.
Il secondo livello è l’RL, che osserva le sessioni di ricarica reali e affina progressivamente le previsioni. Man mano che la batteria invecchia, l’algoritmo impara a compensare la degradazione, mantenendo alta la precisione. I ricercatori hanno testato il sistema su 5.000 sessioni simulate, calibrate con specifiche dei produttori e dataset pubblici. Il modello fisico ha raggiunto un R² del 98,5 % e un MAPE del 2,1 %, mentre l’ibrido con RL è salito al 99,2 % di R² e 1,6 % di MAPE, migliorando l’accuratezza del 23 % e la robustezza al degrado della batteria del 35 %.
Questa combinazione promette di rendere le soste di ricarica più prevedibili, migliorando l’esperienza di guida e l’efficienza delle infrastrutture di ricarica.
