Nel 1945, la Taiwan passò dal dominio giapponese a quello cinese. In quel periodo, gli storici hanno ricostruito il primo panel di prezzi del riso con dati mensili da agosto 1945 a marzo 1947. Analizzando questi numeri, gli economisti hanno individuato quattro fasi distinte. Nella prima fase, subito dopo la resa giapponese, il prezzo rimane stabile perché le scorte sono ancora abbondanti. La seconda fase vede un’impennata: le rotte commerciali si interrompono, le importazioni calano e la domanda locale cresce. La terza fase è caratterizzata da un leggero calo, grazie a misure di controllo dei prezzi introdotte dal nuovo governo. Infine, nella quarta fase, il prezzo riprende a salire quando le politiche di sostegno si indeboliscono e le carestie si aggravano. Gli autori hanno confrontato questi movimenti con le decisioni politiche dell’epoca, dimostrando che le scelte governative – come i limiti alle esportazioni, i sussidi e i controlli dei magazzini – hanno avuto un impatto più forte delle fluttuazioni di mercato. Il risultato principale è che, in situazioni di crisi alimentare, le politiche pubbliche possono determinare il destino dei prezzi più di qualsiasi fattore economico tradizionale. Questo studio ci ricorda quanto sia cruciale una gestione oculata delle risorse in tempi di emergenza.
Il dataset di prezzi del riso è stato costruito aggregando le registrazioni dei mercati locali, i bollettini del Ministero dell'Agricoltura e le comunicazioni diplomatiche. La frequenza mensile consente di catturare variazioni stagionali e shock improvvisi, come l'interruzione delle rotte marittime dovuta alla presenza di mine navali. Per l'analisi statistica, gli autori hanno impiegato modelli di regressione a effetti fissi per controllare le differenze tra i vari mercati regionali, integrati da variabili dummy che rappresentano le quattro fasi politiche identificate. L'uso di test di Chow ha confermato la presenza di break strutturali nei coefficienti di regressione, corrispondenti ai cambiamenti di regime politico. Inoltre, è stata condotta un'analisi di causalità di Granger per verificare se le decisioni di politica dei prezzi precedessero effettivamente le variazioni di prezzo, con risultati significativi al 5% di livello. Dal punto di vista macroeconomico, il modello suggerisce che le politiche di controllo dei prezzi hanno ridotto la volatilità, ma non hanno eliminato l'inflazione di base, che rimaneva legata a fattori di offerta come la riduzione della produzione di riso dovuta a condizioni climatiche avverse e alla perdita di manodopera agricola. L'approccio quantitativo dimostra come la combinazione di dati storici ad alta risoluzione e tecniche econometriche moderne possa fornire una nuova prospettiva sulle dinamiche di crisi alimentari in contesti post‑bellici.
