Dipendenza da videogiochi, social media o shopping online? Non è solo mancanza di volontà, ma un circuito cerebrale 'in cortocircuito'. Una nuova ondata di terapie sta provando a riavviare il sistema. Gli psicofarmaci come l'MDMA e la psilocibina, usati in contesti terapeutici, sembrano aiutare a 'riscrivere' le risposte emotive legate alla dipendenza. Insieme a tecniche di neuromodulazione, che stimolano direttamente le aree del cervello coinvolte nel premio e nel controllo, offrono speranze per casi dove le terapie tradizionali falliscono. È la ricerca di un reset per il comportamento, mirato e scientifico.
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Questo studio esamina l'efficacia di composti psichedelici e tecniche di neuromodulazione per trattare dipendenze comportamentali come il gioco d'azzardo patologico e il disturbo da uso di Internet. Gli autori sottolineano che queste terapie agiscono su tre reti cerebrali principali: la rete del premio (dopamina), la rete del controllo esecutivo e la rete della regolazione dello stress. L'obiettivo è ripristinare l'omeostasi in circuiti che sono diventati iperattivi o ipoattivi. La psilocibina, ad esempio, sembra ridurre la rigidità cognitiva, mentre la stimolazione magnetica transcranica (TMS) può modulare l'attività di aree specifiche. La sfida futura è personalizzare queste terapie e integrarle con la psicoterapia.
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Fonti
Data Pubblicazione:
Articolo Originale
www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 03/09/2026
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