Le pale eoliche in disuso sono un problema ambientale: sono resistenti e difficili da riciclare. Ma cosa succede se le trasformiamo in cemento? Uno studio ha usato fibre di vetro riciclate da queste pale per sostituire parte della ghiaia nel cemento. I risultati? Il cemento diventa più leggero, ma perde un po' di resistenza. Tuttavia, è perfetto per elementi prefabbricati non strutturali, dove la leggerezza conta più della forza. Un passo avanti verso un futuro più verde!
Lo studio ha utilizzato fibre di vetro rinforzate con polimeri (GFRP) provenienti da pale eoliche dismesse per sostituire il 10%, 20%, 30% e 40% della frazione di aggregato naturale nel cemento. L'analisi con fluorescenza a raggi X (XRF) ha rivelato che il materiale è composto principalmente da SiO2, CaO e Al2O3. La tomografia computerizzata a raggi X (XCT) ha mostrato una dispersione irregolare delle fibre e un aumento della porosità. Rispetto al mix di controllo, la resistenza compressiva è diminuita del 7-25%, la resistenza a trazione del 18-24% e il modulo elastico del 17-35%. Tutti i mix hanno raggiunto la classe di impermeabilità W12 (1,2 MPa), ma la profondità di penetrazione dell'acqua è aumentata con l'aumento del contenuto di GFRP. Dopo 50 cicli di gelo-disgelo, la resistenza al gelo classe F50 è stata raggiunta solo al 10% di sostituzione. Questi risultati evidenziano i compromessi nelle prestazioni, ma indicano anche una via realistica per deviare i rifiuti compositi dalle discariche, ridurre la dipendenza dagli aggregati estratti e produrre 'cementi verdi' per elementi prefabbricati non strutturali, dove una resistenza moderata è accettabile e la riduzione del peso è vantaggiosa.
