Hai mai sognato di rivedere i Fori Romani di Musti, in Tunisia, come erano migliaia di anni fa? Grazie alla combinazione di HBIM, modellazione algoritmica e realtà virtuale, gli studiosi stanno ricostruendo questo antico complesso architettonico influenzato da culture numide, romane e bizantine. Usando strumenti come Archicad, Rhino e Grasshopper, i ricercatori possono testare diverse ipotesi di ricostruzione partendo da frammenti archeologici scansionati e fonti storiche. Questo metodo parametrico permette di esplorare scenari alternativi in modo trasparente, mostrando chiaramente le incertezze storiche. Le tecnologie immersivi offrono un'esperienza interattiva, rendendo accessibile il sito a un pubblico ampio. L'obiettivo? Unire rigore accademico e divulgazione culturale, dimostrando come la tecnologia digitale possa preservare e far rivivere il nostro eredità. Un progetto che unisce passato e futuro, usando l'innovazione per proteggere la memoria.
La ricerca si basa su un metodo parametrico che integra modelli algoritmici, rilevamenti digitali e collaborazione cloud. Attraverso l'uso di Archicad, Rhino e Grasshopper, i ricercatori hanno sviluppato un sistema flessibile per gestire la variabilità interpretativa del sito. Ogni scenario di ricostruzione è guidato da ipotesi testabili, supportate da analisi architettoniche dettagliate e dati da scansioni 3D dei frammenti archeologici. Le piattaforme di tour virtuale permettono una navigazione immersiva, offrendo agli utenti la possibilità di esplorare il sito in modo interattivo. Questo approccio trasparente evidenzia le incertezze storiche, evitando ricostruzioni definitive ma proponendo interpretazioni plausibili. Il risultato è una ricostruzione virtuale rigorosa e accessibile, che dimostra come le tecnologie digitali innovative possano fungere da ponte tra la ricerca accademica e la conservazione del patrimonio culturale. Il metodo sviluppato a Musti rappresenta un modello replicabile per altri siti archeologici frammentati, contribuendo a definire nuove pratiche per la gestione e la fruizione del patrimonio storico-artistico in chiave digitale.
