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Nel mondo di oggi, l'Industria 4.0 e la sua evoluzione, l'Industria 5.0, si fondono con l'automazione, l'Internet delle Cose e la digitalizzazione. Per affrontare questa sfida, le scuole stanno usando piattaforme robotiche didattiche, come il Wlkata Mirobot, per insegnare competenze digitali in modo pratico e interdisciplinare. Il robot, con sensori e motori programmabili, permette agli studenti di costruire una mini-linea di produzione, simulare processi e ottimizzare le prestazioni con strumenti di simulazione e digital twin. In un laboratorio, i ragazzi progettano il layout, scrivono il codice e testano il sistema, confrontando i risultati con modelli virtuali. L’esperienza non solo sviluppa la programmazione e la robotica, ma stimola anche la capacità di adattarsi a nuove tecnologie e di collaborare in team. Gli insegnanti hanno raccolto feedback positivi: gli studenti hanno mostrato maggiore fiducia nell’uso di strumenti digitali e una comprensione più profonda dei concetti di automazione. Inoltre, i dati di performance indicano che la pratica con il robot riduce i tempi di apprendimento del 30 % rispetto ai metodi tradizionali. Questa iniziativa dimostra che la robotica educativa può essere un ponte tra la teoria scolastica e le esigenze del futuro mercato del lavoro, preparando i giovani a contribuire attivamente all’Industria 4.0 e 5.0.

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Il Wlkata Mirobot è un robot mobile a quattro ruote, dotato di una scheda di controllo basata su microprocessore ARM Cortex‑M4, con interfacce UART, I²C e SPI per la comunicazione con sensori esterni e dispositivi di controllo industriale. La sua programmazione avviene tramite un ambiente di sviluppo integrato (IDE) che supporta C/C++ e Python, consentendo agli studenti di scrivere algoritmi di controllo in tempo reale. Per la modellazione digitale, si utilizza la piattaforma Digital Twin di Siemens, che replica il comportamento fisico del robot in un ambiente virtuale 3D. I dati raccolti dai sensori (accelerometri, giroscopi, encoder) vengono inviati via MQTT a un broker IoT, dove vengono elaborati con algoritmi di machine learning per ottimizzare la traiettoria e ridurre gli sprechi. La simulazione di processi produttivi è realizzata con MATLAB/Simulink, che permette di creare modelli di linee di assemblaggio, calcolare tempi di ciclo e identificare colli di bottiglia. L’integrazione con PLC (Programmable Logic Controller) di Allen Bradley consente di collegare il robot a sistemi di automazione più ampi, offrendo un’esperienza completa di cyber‑physical system. L’analisi dei risultati di laboratorio mostra una riduzione del 30 % nei tempi di apprendimento, mentre l’uso di tecniche di data analytics consente agli studenti di comprendere l’importanza della qualità dei dati e della loro interpretazione per decisioni di processo. Questa combinazione di hardware, software e metodologie avanzate prepara gli studenti a competere in un mercato del lavoro che richiede competenze in robotica, IoT, digital twins e intelligenza artificiale.

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Fonti

Autori:
Miriam PekarcikovaPeter TrebunaMarek KlimentJana KronovaMatus Matiscsak
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 15/09/2025
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Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

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