Immagina un’auto che sa anticipare le curve come un pilota esperto, anche quando la strada cambia improvvisamente. Gli scienziati hanno creato un nuovo controllore, chiamato DQN‑AP‑MPC, che combina due tecniche avanzate: il Model Predictive Control (MPC) e il Deep Q‑Network (DQN). Il primo, l’MPC, prevede il futuro del veicolo in base a un orizzonte temporale, ma se questo orizzonte è fisso, l’auto può perdere precisione quando la velocità o la curvatura cambiano. Per risolvere, gli autori hanno introdotto un orizzonte adattivo, modellato con una funzione gaussiana a due dimensioni, che si allunga o si accorcia in tempo reale a seconda di quanto è veloce l’auto e di quanto è tortuosa la strada.
Il secondo tassello è il DQN, un algoritmo di reinforcement learning che regola dinamicamente la matrice dei pesi dell’MPC. Così l’auto non solo prevede meglio il percorso, ma aggiusta anche l’importanza delle varie variabili di controllo, migliorando stabilità e rapidità di convergenza. I test in simulazione hardware‑in‑the‑loop e su veicoli reali hanno mostrato risultati sorprendenti: su strade a curvatura variabile e ad alta velocità, l’errore laterale massimo è diminuito del 76,8% e l’errore medio del 64,4% rispetto a un MPC tradizionale. In pratica, l’auto resta più aderente alla traiettoria, anche su doppie corsie e curve imprevedibili, aprendo la strada a veicoli autonomi più sicuri e reattivi.
