Salta al contenuto principale
Articolo
100%
HD

Immagina un robot che si muove come un serpente, scivola tra macerie e individua in pochi secondi chi ha bisogno di cure urgenti per una grave perdita di sangue. Questo è il nuovo progetto di un team di ingegneri, descritto su *Applied Sciences*. Il robot combina ruote attive e giunti ortogonali: le ruote gli danno velocità, i giunti gli permettono di contorcersi come un serpente per superare ostacoli, passare attraverso buchi stretti e scalare pendenze ripide. Alla sua “testa” sono montate una telecamera a luce visibile, una a infrarossi e un microfono con sistema di dialogo vocale. Così può scattare foto, rilevare il calore corporeo e ascoltare i suoni dei feriti, raccogliendo dati fondamentali per capire chi sta soffrendo di shock emorragico. I ricercatori hanno testato il robot in simulazioni Webots e in prove sul campo, misurando velocità di cammino, dimensione minima di buco attraversabile, angolo di salita, altezza di ostacolo superabile, dimensione di gradini, larghezza di fossi e raggio di svolta. I risultati mostrano che il robot è veloce, agile e capace di raccogliere immagini e audio utili per una triage rapida. In scenari di disastri con molte vittime, questa tecnologia potrebbe ridurre il tempo di risposta, compensare la carenza di personale e aumentare le probabilità di sopravvivenza per chi è in stato di shock emorragico.

Bonus
100%
HD

Il robot serpentino utilizza un'architettura modulare basata su giunti a 2 DOF (gradi di libertà) per garantire movimenti in piano XY e rotazioni attorno all'asse verticale. Le ruote attive sono dotate di motori brushless a commutazione elettronica, controllati da un algoritmo di path‑planning basato su A* ottimizzato per ambienti dinamici. Il sensore termico infrarosso opera nella banda 8‑14 µm, con risoluzione termica di 0,1 °C, permettendo di distinguere differenze di temperatura tra tessuti sani e aree ipoperfuse tipiche dello shock. Il microfono a cancellazione di rumore, integrato con un modello di riconoscimento vocale basato su reti neurali convoluzionali, consente di estrarre parole chiave come “dolore” o “aiuto”. I dati raccolti vengono trasmessi via Wi‑Fi 6 a una stazione di comando, dove un algoritmo di machine learning classifica i pazienti in base a parametri fisiologici stimati (temperatura cutanea, tono della voce, movimento). La simulazione in Webots ha validato la capacità del robot di attraversare aperture di 15 cm di diametro, scalare pendenze fino a 30°, e superare ostacoli di 20 cm di altezza, mantenendo una velocità media di 0,8 m/s. Queste performance superano i robot a ruote tradizionali, che falliscono in spazi ristretti e su terreni irregolari, rendendo il design serpentino particolarmente adatto a scenari di ricerca e soccorso in aree urbane devastate.

Chiedi all'AI

Approfondisci la notizia a colpo d'occhio con 3 spiegazioni sintetiche

Fonti

Autori:
Ran ShiZhibin LiYunjiang Lou
Data Pubblicazione:
Articolo Originale www.mdpi.com
Verifica editoriale completata il 02/05/2026
Consulta le nostre Linee Guida Editoriali & Etica AI
Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0

Continua a esplorare

Scopri l'intero archivio di pillole scientifiche o torna alla home

Riconnessione al server... Aggiornamento della sessione in corso
Connessione interrotta Impossibile stabilire il collegamento
Sessione aggiornata Ricarica per visualizzare i contenuti