Hai mai sentito parlare di tecniche che stimolano il cervello senza interventi invasivi? Si chiamano NIBS e potrebbero essere una svolta nella riabilitazione post-ictus. Due metodi, rTMS e tDCS, sono stati studiati per migliorare i movimenti e le attività quotidiane delle persone che hanno avuto un ictus. Ma come funzionano davvero? Una recente revisione di studi ha scoperto che la rTMS ha effetti moderati su funzioni neurologiche generali, mentre la tDCS ha effetti più piccoli e meno certi. La rTMS sembra aiutare di più con le attività quotidiane, mentre la tDCS ha risultati più variabili. Insomma, la scienza è ancora al lavoro per capire meglio come sfruttare queste tecniche, ma i risultati sono promettenti!
La revisione ha incluso 56 studi che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza delle tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva (NIBS) nella riabilitazione post-ictus. La rTMS (stimolazione magnetica transcranica ripetitiva) ha mostrato effetti moderati su funzioni neurologiche generali, con miglioramenti significativi nelle attività quotidiane (ADL) e nella funzione motoria del braccio superiore. La tDCS (stimolazione a corrente continua transcranica), invece, ha mostrato effetti più piccoli e meno certi, con risultati variabili a seconda degli studi. La qualità metodologica degli studi è stata alta o moderata nell'85,7% dei casi, ma la certezza delle prove è stata bassa o molto bassa per il 14/50 degli studi. Solo una revisione sulla rTMS ha fornito prove di certezza moderata per le ADL. Questi risultati suggeriscono che la rTMS potrebbe essere più efficace della tDCS per alcuni aspetti della riabilitazione post-ictus, ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati e comprendere meglio i meccanismi sottostanti.
