Immagina di dover cambiare tutti i furgoni della tua ditta: quali compri? Diesel, elettrici, ibridi? Per una piccola impresa non è solo una questione di prezzo, ma di emissioni, autonomia, ricariche e costi di manutenzione futuri. Spesso si decide "a sentimento", rischiando errori costosi. Ora arriva in aiuto la matematica: ricercatori hanno messo a punto un modello ibrido che unisce la logica fuzzy (quella che gestisce le sfumature, non solo sì/no) al metodo TOPSIS, usato per confrontare alternative complesse.
Il sistema funziona così: gli esperti esprimono giudizi in parole ("costo alto", "autonomia media"), che l'algoritmo trasforma in numeri "triangolari" capaci di rappresentare l'incertezza. Poi incrocia sei criteri — spesa totale, CO2, manutenzione, autonomia, compatibilità con le colonnine, indipendenza energetica — e stila una classifica oggettiva. Il risultato? Un indice di priorità (FRPI) che dice esattamente quali veicoli vanno rottamati subito e quali tenere, bilanciando portafoglio e pianeta.
Nel test simulato, il modello ha smascherato furgoni che sembravano economici ma inquinavano troppo e costavano cari in manutenzione, promuovendo invece elettrici con buona rete di ricarica. Una bussola digitale per PMI ed enti pubblici che vogliono modernizzarsi senza farsi travolgere dalla complessità. La mobilità sostenibile non è più solo un ideale, ma un calcolo trasparente.
