Un team di ricercatori ha sviluppato un modello basato su agenti multipli per capire come le minacce tariffarie influenzino le aspettative economiche delle famiglie. Il modello utilizza 300 famiglie reclutate dal Michigan Surveys of Consumers, trasformate in agenti persistenti al linguaggio granulare, esposti a informazioni sui social per diversi mesi simulati. Gli agenti, calibrati per replicare modelli demografici e distributivi, mostrano come fattori come l'immediatezza, la salienza delle tariffe, la complessità del messaggio e l'identità del mittente plasmino le aspettative su inflazione e disoccupazione. Un'esperimento secondario rivela che le spiegazioni della banca centrale possono coordinare le convinzioni, anche se l'effetto sull'aspettativa media dipende dal contenuto del messaggio. Questo approccio permette di esplorare in modo strutturato le strategie di comunicazione politica, soggetto a validazione umana.
Il modello sviluppato utilizza un sistema multi-agente (MAS) per simulare dinamiche complesse di formazione delle aspettative economiche. Ogni agente rappresenta una famiglia reale, modellata come un agente persistente basato su grandi modelli linguistici (LLM). Questi agenti vengono esposti a flussi di informazione su piattaforme sociali durante periodi simulati, permettendo di osservare come contenuti eterogenei influenzino collettivamente le aspettative. La calibrazione iniziale si basa su dati demografici e risposte reali raccolte dal Michigan Surveys of Consumers, inclusi pattern distribuzionali specifici. Gli esperimenti mostrano che la struttura del messaggio — ad esempio, l'immediatezza con cui viene comunicata una minaccia tariffaria, la salienza numerica delle tariffe, la progressione semantica e la complessità narrativa — modula significativamente la varianza e la media delle aspettative di inflazione e disoccupazione. Inoltre, l'identità del mittente (ad esempio, un politico vs. un'istituzione centrale) interagisce con il contenuto del messaggio per determinare l'effettività della comunicazione. Un aspetto chiave è che le risposte aperte degli agenti permettono di tracciare i meccanismi psicologici sottostanti, come l'attenzione, l'ambiguità percepita e la costruzione di narrazioni causali. Un secondo esperimento dimostra che le spiegazioni fornite da banche centrali possono fungere da meccanismi di coordinamento delle convinzioni, specialmente quando i messaggi sono chiari e coerenti. Tuttavia, l'impatto su aspettative medie rimane sensibile al contenuto specifico del messaggio, suggerendo che non tutte le comunicazioni istituzionali sono ugualmente efficaci. Il framework proposto non sostituisce la validazione umana, ma offre un ambiente controllato per testare ipotesi su politiche e comunicazione, riducendo il ricorso a costosi sondaggi ripetuti.
