Le infermiere affrontano ogni giorno compiti fisicamente impegnativi: sollevare pazienti, spostare letti e stare in piedi per ore. Queste attività aumentano il rischio di disturbi muscoloscheletrici (DMS), soprattutto alla schiena, alle spalle e alle ginocchia. Una recente revisione scientifica ha analizzato le tecnologie più promettenti per ridurre questi infortuni.
Le soluzioni si dividono in tre gruppi. Prima, i dispositivi di assistenza fisica, come esoscheletri leggeri o sollevatori motorizzati, che alleggeriscono il carico sul corpo. Secondo, gli strumenti digitali di monitoraggio: sensori indossabili che avvertono quando si assume una postura rischiosa o quando si supera un limite di sforzo. Infine, i programmi di formazione interattiva, che usano realtà virtuale o simulazioni per insegnare tecniche di movimentazione sicure.
I risultati mostrano che, combinando questi approcci, è possibile diminuire le lesioni, migliorare la produttività e aumentare il benessere delle infermiere. Tuttavia, l'adozione non è priva di ostacoli: costi iniziali, necessità di addestramento e resistenza al cambiamento possono rallentare l'implementazione. In futuro, l'integrazione di intelligenza artificiale e dati in tempo reale potrebbe rendere queste tecnologie ancora più efficaci, trasformando il lavoro in ospedale in un ambiente più sicuro e sostenibile.
